annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Gianluigi Quinzi

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Personaggio molto positivo alla Simoncelli,Valentino Rossi e come loro l'italiano lascia molto a desiderare ma è molto divertente anghe

    Commenta


    • Originariamente inviato da Il Signore del Tennis Visualizza il messaggio
      Personaggio molto positivo alla Simoncelli,Valentino Rossi e come loro l'italiano lascia molto a desiderare ma è molto divertente anghe

      Commenta


      • Ma chi si allena con Quinzi cosa trova l'elisir di grande tennis, Seppi e Nadal!!!

        Commenta


        • Quinzi oggi ha vinto in doppio e questo è importante se proprio vuole diventare n. 1 del mondo.

          Commenta


          • Originariamente inviato da roberto Visualizza il messaggio
            ragazzo sincero, schietto, allegro... sempre positivo, coraggioso, senza peli sulla lingua... molto sveglio!

            mi soffermo su una sua dichiarazione: “L’organizzazione del Roland Garros non mi piace. Non è giusto che io non possa andare a seguire i matches sul Centrale. Noi junior possiamo vedere solo altri incontri juniores e non ha molto senso non poter vedere i Big. In futuro magari giocheremo sul Centrale pure noi, perché non cominciare fin da ora a vederlo?!”

            ha voglia di arrivare in alto... di imparare dai più forti... di stare a contatto con i suoi idoli!

            Sotto 4-3 nel 3°, ha annullato una palla break con un bel rovescio incrociato. E nel game successivo è lui a strappare il servizio al biondo finlandese con un passante lungolinea di dritto molto applaudito.

            a dimostrazione che anche dai suoi punti deboli... riesce a tirar fuori il meglio nei momenti che contano...

            Commenta


            • Originariamente inviato da Alby4788 Visualizza il messaggio
              intanto da twitter
              Non avevo mai notato che fosse sponsorizzato dalla Lotto
              Davo per scontato che avesse già dei contratti con qualche multinazionale americana...

              Non mi sfugge niente eh?

              Commenta


              • In Repubblica Ceca Victor Estrella, nettamente battuto da Quinzi qualche sett. fa a Pozzuoli, ha fatto fuori 7-5 al terzo Kukuskin, battuto a Parigi solo al quinto set dalla Seppia.....

                Commenta


                • Originariamente inviato da pibla Visualizza il messaggio
                  In Repubblica Ceca Victor Estrella, nettamente battuto da Quinzi qualche sett. fa a Pozzuoli, ha fatto fuori 7-5 al terzo Kukuskin, battuto a Parigi solo al quinto set dalla Seppia.....
                  E quindi Quinzi è giá più forte di Seppi!
                  Ultima modifica di Nikolik; 05-06-2012, 16:24:40.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Nikolik Visualizza il messaggio
                    E quindi Quinzi è giá più forte di Seppi!
                    Ahahahahah!!!!

                    No, questo no, però vuol dire che il livello è già alto, cioè, diciamolo sottovoce, ma a grandi linee GQ vale già i primi trecento del mondo e questo a prescindere dalla sua classifica ATP.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da roger120 Visualizza il messaggio
                      Diciamo che l'essere marchigiano non aiuta è uno dei modi di parlare più penalizzanti per l'italiano. Poi comunque è un ragazzino.



                      questa me la paghi......maledatt !!

                      Commenta


                      • Commenta


                        • Ubitennis - Quinzi non ha perso da uno qualsiasi, ma deve imparare a perdere

                          Piuttosto di Gianluigi, che era furioso con se stesso alla fine (e questo potrebbe essere un bel segno) non mi è piaciuto che abbia detto che verrà a parlare con i giornalisti domani, dopo il doppio.

                          Non vedo dove sia il problema...

                          Le paternali di Scanagatta ci mancavano.
                          Ultima modifica di tennisfan; 06-06-2012, 18:09:08.

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da pibla Visualizza il messaggio
                            Ahahahahah!!!!

                            No, questo no, però vuol dire che il livello è già alto, cioè, diciamolo sottovoce, ma a grandi linee GQ vale già i primi trecento del mondo e questo a prescindere dalla sua classifica ATP.
                            Primi 500 sì, primi 300 ancora non credo.

                            Commenta


                            • E adesso speriamo ce riesca a vincere il doppio che sono comunque 360 punti (da dividere per 4).

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da lucabigon Visualizza il messaggio
                                Primi 500 sì, primi 300 ancora non credo.
                                Sì, direi che hai ragione tu, è il risultato con Estrella che mi ha un pò fuorviato; cmq. sì, i primi 500 già li vale, a prescindere ovviamente dalla classifica, a quella, io personalmente, comincerò a guardare un pochino di più dal prossimo anno, ora è tutta esperienza, anche se dovesse scalare posizioni già quest'anno....

                                Commenta


                                • Strapotere Nadal, ma il futuro azzurro è Quinzi

                                  Gianni Clerici, la repubblica del 5.06.2012

                                  Sono certo accadute oggi, al Roland Garros, vicende di maggior rilievo di quel che leggerete, amici aficionados. Il ritorno di Dal Potro a spese di Berdych, la patriottica sopravvivenza di Tsonga, la vittoria di Murray su Gasquet, l'inattesa uscita di Li-na contro la qualificata Shvedova, il nuovo successo per ko che conferma Nadal quale favoritissimo del torneo. Tuttavia dedico le mie righette a un ragazzo di sedici anni, Gianluigi Quinzi, anche perché mi trovo in debito con lui. Quando aveva non più di dodici anni, un giorno in cui mi trovavo a passare di fronte al campo n.1 del Foro Italico, quello vicino agli uffici, credetti di vedere un bambino prodigio. Palleggiava con Riccardo Piatti, e lo faceva con una disinvoltura, una potenza, una precisione tali che non credetti ai miei occhi. «Si chiama Gianluigi Quinzi — mi disse Riccardo — e potrebbe diventare un campione». Entusiasta come posso essere, nel mio finto scetticismo, mi buttai a scrivere uno dei miei abituali pezzetti, che purtroppo, per mancanza di spazio non venne pubblicato. L'ho ricordato oggi a quel bel sedicenne di Gianluigi, che ora, dopo aver vinto il Trofeo Bonfiglio, intitolato a un mio giovane sparring partner del Tennis Milano, troppo presto scomparso, solleva la curiosità dei colleghi italiani presenti, e addirittura di un oriundo Usa, Tom Perrotta. Curiosità forse giustificata dal fatto che, tra i precedenti vincitori del Bonfiglio, troviamo Kodes, Panatta, Lendl, Courier, Ivanisevic, e altri grandi. Gianluigi Quinzi è, nientemeno, il secondo nel mondo (classifica Federazione Internazionale) della sua età. Viene da Fermo nelle Marche, ha un papà presidente del localeTennis Club, Luca, e una mamma, Carlotta Baggio, campionessa di pallamano: coppia borghese simile a quelle proletarie dell'est, che vanno monopolizzando per interposte figlie il tennis contemporaneo. Le possibilità economiche del padre avevano contribuito a inviare Gianluigi, ai tempi in cui lo vidi, da Bollettieri, sorta di fabbrica militaresca, dove si impara, insieme alla battuta, a parlare inglese e a rifarsi il letto. Le difficoltà erano rappresentate dall'istituto scolastico italiota, che si accaniva nel considerare le assenze come ingiustificate. Temo che papà e mammà sportivi abbiano avuto più di un'incertezza, nel continuare quella sorta di scommessa esistenziale, con molti lati dubbi. Ma, mentre Gianluigi imparava a crescere, e non cessava di vincere, giunse in aiuto un liceo comprensivo, il Da Vinci di Fermo, e non danneggiarono certo gli strumenti di comunicazione contemporanea, che consentono, massi, di studiare a mille miglia da casa. Nel frattempo, l'istruzione specifica di tennista non era molto aiutata da Bollettieri, che aveva venduta la sua celeberrima "Academy" alla Intemat. Manag. Group, e aveva spinto la famiglia Quinti a optare per l'Argentina, la molto tennistica città di Tandil, e il coach oriundo, di antica esperienza torinese, Eduardo Infantino. Qui a Parigi, ci ha detto il giovanotto, la maggior emozione è stata un allenamento con Nadal, e l'incredibile velocità rotatoria del suo braccio, «superiore addirittura a Roger». Dopo aver parlato a un gruppo di vecchi cronisti, Gianluigi si è allontanato, in apparenza calmo. E mi sono reso conto della sua emozione soltanto ritrovando, sul tavolino, il suo cellulare.

                                  Commenta


                                  • Originariamente inviato da lucabigon Visualizza il messaggio
                                    E adesso speriamo ce riesca a vincere il doppio che sono comunque 360 punti (da dividere per 4).
                                    Oggi ha vinto, è in semifinale.

                                    Commenta


                                    • Originariamente inviato da tennisfan Visualizza il messaggio
                                      Strapotere Nadal, ma il futuro azzurro è Quinzi

                                      Gianni Clerici, la repubblica del 5.06.2012

                                      Sono certo accadute oggi, al Roland Garros, vicende di maggior rilievo di quel che leggerete, amici aficionados. Il ritorno di Dal Potro a spese di Berdych, la patriottica sopravvivenza di Tsonga, la vittoria di Murray su Gasquet, l'inattesa uscita di Li-na contro la qualificata Shvedova, il nuovo successo per ko che conferma Nadal quale favoritissimo del torneo. Tuttavia dedico le mie righette a un ragazzo di sedici anni, Gianluigi Quinzi, anche perché mi trovo in debito con lui. Quando aveva non più di dodici anni, un giorno in cui mi trovavo a passare di fronte al campo n.1 del Foro Italico, quello vicino agli uffici, credetti di vedere un bambino prodigio. Palleggiava con Riccardo Piatti, e lo faceva con una disinvoltura, una potenza, una precisione tali che non credetti ai miei occhi. «Si chiama Gianluigi Quinzi — mi disse Riccardo — e potrebbe diventare un campione». Entusiasta come posso essere, nel mio finto scetticismo, mi buttai a scrivere uno dei miei abituali pezzetti, che purtroppo, per mancanza di spazio non venne pubblicato. L'ho ricordato oggi a quel bel sedicenne di Gianluigi, che ora, dopo aver vinto il Trofeo Bonfiglio, intitolato a un mio giovane sparring partner del Tennis Milano, troppo presto scomparso, solleva la curiosità dei colleghi italiani presenti, e addirittura di un oriundo Usa, Tom Perrotta. Curiosità forse giustificata dal fatto che, tra i precedenti vincitori del Bonfiglio, troviamo Kodes, Panatta, Lendl, Courier, Ivanisevic, e altri grandi. Gianluigi Quinzi è, nientemeno, il secondo nel mondo (classifica Federazione Internazionale) della sua età. Viene da Fermo nelle Marche, ha un papà presidente del localeTennis Club, Luca, e una mamma, Carlotta Baggio, campionessa di pallamano: coppia borghese simile a quelle proletarie dell'est, che vanno monopolizzando per interposte figlie il tennis contemporaneo. Le possibilità economiche del padre avevano contribuito a inviare Gianluigi, ai tempi in cui lo vidi, da Bollettieri, sorta di fabbrica militaresca, dove si impara, insieme alla battuta, a parlare inglese e a rifarsi il letto. Le difficoltà erano rappresentate dall'istituto scolastico italiota, che si accaniva nel considerare le assenze come ingiustificate. Temo che papà e mammà sportivi abbiano avuto più di un'incertezza, nel continuare quella sorta di scommessa esistenziale, con molti lati dubbi. Ma, mentre Gianluigi imparava a crescere, e non cessava di vincere, giunse in aiuto un liceo comprensivo, il Da Vinci di Fermo, e non danneggiarono certo gli strumenti di comunicazione contemporanea, che consentono, massi, di studiare a mille miglia da casa. Nel frattempo, l'istruzione specifica di tennista non era molto aiutata da Bollettieri, che aveva venduta la sua celeberrima "Academy" alla Intemat. Manag. Group, e aveva spinto la famiglia Quinti a optare per l'Argentina, la molto tennistica città di Tandil, e il coach oriundo, di antica esperienza torinese, Eduardo Infantino. Qui a Parigi, ci ha detto il giovanotto, la maggior emozione è stata un allenamento con Nadal, e l'incredibile velocità rotatoria del suo braccio, «superiore addirittura a Roger». Dopo aver parlato a un gruppo di vecchi cronisti, Gianluigi si è allontanato, in apparenza calmo. E mi sono reso conto della sua emozione soltanto ritrovando, sul tavolino, il suo cellulare.
                                      Clerici è sempre il meglio, grazie per aver postato l'articolo!

                                      Commenta


                                      • Vedo che è iscritto anche a questo G2 tedesco, che comincia tra una settimana.

                                        Commenta


                                        • "Top 20? Non firmerei"

                                          Interessantissima intervista al papá di Quinzi.

                                          I top 20 sono poco!

                                          Commenta


                                          • Quinzi si è cancellato dal G2 di Halle come anche Donati e Maccari,

                                            Presente invece nel G1 inglese di Roehampton che partirà tra 10 giorni ed è la tappa più importante in preparazione a Wimbledon.

                                            Commenta


                                            • Questo il diario che Quinzi sta tenendo per Sky nella sua avventura inglese.

                                              Quinzi a Wimbledon: "Tutto fantastico, tranne il cibo..." - Sport - Sky.it

                                              Commenta


                                              • Safin si lamentò del costo delle fragole... insomma, da qualcosa sono accomunati

                                                Commenta


                                                • Ha dichiarato che il suo account su twitter è un fake.

                                                  Pazzesco, credevo davvero che fosse lui! E ne sono ancora convinto.

                                                  Commenta


                                                  • Originariamente inviato da Alby4788 Visualizza il messaggio
                                                    Ha dichiarato che il suo account su twitter è un fake.

                                                    Pazzesco, credevo davvero che fosse lui! E ne sono ancora convinto.
                                                    mi sono sempre chiesto : " ma la gente non ha un tubo da fare? che soddisfazione è fingersi altre persone?" BAH :\\\\ per me è gente malata, specialmente se ti fingi uno famoso :S
                                                    Ultima modifica di chris90; 04-07-2012, 23:30:24.

                                                    Commenta

                                                    Sto operando...
                                                    X