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Gianluigi Quinzi

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  • Secondo me è un po troppo tempo che è in fase di sperimentazione e mi da un po' l'idea che in certi momenti del match giochi più per provare i colpi che per vincere, ma forse è solo un'impressione.
    Io a differenza dell'anno scorso ho visto partire alcune palle a velocità elevata, quando era messo bene coi piedi, cosa che prima non aveva in repertorio.
    E' lampante che alcuni suoi coetanei abbiano una attrezzatura tecnica superiore a lui o una potenza fisica più accentuata, ma per ora gli unici veramente in grado di giocare alla pari coi più forti sono Kyrgios e Khachanov, gli altri devono mangiare ancora pastasciutta e vedrete che anche GQ crescerà, tra alti e bassi, ma crescerà.
    Purtroppo GQ ha un gioco che è efficace solo se sbaglia pochissimo e a volte per la fretta se lo dimentica...

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    • non ho visto la partita perchè me ne fregava meno di zero, ma è divertente leggere come ciclicamente Quinzi diventi il futuro top 10 che aspettiamo da 35 anni e poi invece uno dei tanti mediocri che produciamo da 35 anni...

      ma lasciatelo in pace...se è buono diventerà quello che tutti quanti speriamo...ma di certo non a 18 anni appena compiuti...

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      • Oggi non ha messo una palla in campo, veramente imbarazzante.

        Sul sintetico poi non ha proprio le qualità per poterci giocare.
        Ultima modifica di tennisfan; 03-03-2014, 09:49:22.

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        • Intanto questa settimana partecipa a un Future da 15000 $ a Guangzhou. Tds numero 7, all'esordio ha superato wc locale Yuanfeng Li (6-3, 6-1), al secondo turno l'altro cinese Yan Bai (7-5, 7-5) e stanotte nei quarti affronterà il moldavo Albot, tds numero 1 e 164 del mondo...

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          • Semifinale al Future da 15000 $ di Guangzhou, in Cina! Bella vittoria nei quarti su Albot... Ora per un posto in finale, il 29enne irlandese Sorensen, tds numero 8 e 376 del mondo... Se po' fà...
            Ultima modifica di IL GRANDUCA DI TOSCANA; 14-03-2014, 07:45:26.

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            • Importante tornare a inanellare una serie di vittorie, per quanto ovviamente tornare ai futures per GQ non deve essere psicologicamente facilissimo, dopo qualche delusione nei challenger.

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              • Albot rappresenta dopo Elias il tennista con la classifica migliore battuto da Quinzi in carriera..Batterlo 7-6 al terzo è un buon segnale, soprattutto di testa dopo le recenti brutte sconfitte.
                L'azzurro scarta 15 punti questa settimana, se fa finale riesce a rimpiazzarli tra 10 giorni..Un obiettivo di classifica potrebbe essere entrare nelle quali del Roland Garros o di Wimbledon. Per ora è distante, ma bastano due tornei ben fatti per avvicinarsi..

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                • Anche settimana prossima gioca in Cina...


                  Finché non entra nell'orbita delle quali Slam fa bene ad alternare Challenger e Futures da $15000, non bisogna perdere il feeling con le vittorie

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                  • Mi rallegro,concordo con Bertola e pagaz. Avanti GQ

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                    • Questo il ranking tra 2 settimane:
                      SF: 349esimo con 124 punti
                      F: 337esimo con 131 punti
                      W: 313esimo con 143 punti

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                      • Quinzi ha perso 6-1 7-5 da Louk Sorensen!

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                        • Primo turno nel future cinese F3 (in cui è l'unico non-asiatico nel MD insieme a Klec) contro il cinese Zhe Li n.800 e passa nel mondo ma con un passato non così remoto vicino ai primi 300...occhio che 15 giorni fa nel primo future cinese dell'anno, Li ha battuto sia Weintraub che Sorensen (giustiziere del nostro pochi giorni fa) vincendo poi il torneo

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                          • Quindi immagino che la WC a Miami fosse una boutade? Tra l'altro per il momento sembra lontano anni luce da certi livelli e credo gli faccia bene competere in qualche future per incamerare qualche vittoria.

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                            • Originariamente inviato da acasuso Visualizza il messaggio
                              Quindi immagino che la WC a Miami fosse una boutade? Tra l'altro per il momento sembra lontano anni luce da certi livelli e credo gli faccia bene competere in qualche future per incamerare qualche vittoria.
                              lui stesso ha detto che probabilmente non la riceverà

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                              • Perso con un doppio 7-6 da tale Li Zhe nel secondo Future cinese... Mah... Sinceramente speravo in un'evoluzione più lineare di GQ: di fatto, da 8 mesi, il suo ranking non fa progressi significativi, e non stiamo parlando di un piazzamento nei top-150 (e allora in quel caso sarebbe stato anche comprensibile). Nessun allarmismo, ci mancherebbe! Però onestamente mi pare in una fase di evidente stallo (non voglio dire regresso) difficilmente prevedibile, almeno a mio parere, fino a un anno fa...

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                                • Come tutti i giovani è altalenante..
                                  La scorsa settimana ha battuto un top200, poi magari perde da giocatori fuori dai 300 anche se Sorensen è tutto fuorché scarso..
                                  Non un grande momento di forma, speriamo sia dovuto al lavoro fatto quest'inverno e a dei dettagli tecnici che magari sta cercando di migliorare in allenamento e sperimentare sul campo..In ogni caso ,senza vederlo all'opera è difficile dare un giudizio serio, non resta che attendere..

                                  Non sono d'accordo sul fatto che sia 8 mesi che non progredisce più di tanto..Nello scorso finale di stagione ha fatto i primi quarti e la prima semifinale a livello challenger dopo che aveva vinto la prima partita challenger a Luglio quindi c'è stato un progresso nello scorso finale di stagione...Invece in questi primi due mesi del 2014 sta faticando, su questo non c'è dubbio ma è un '96, Thiem che è un fortissimo '93 si affaccia ora nei tornei che contano..
                                  Il tempo è dalla sua, difficile avere un progressione costante e lineare in un giovane, più probabile che magari perda in questo modo per 2-3 mesi e poi in un mese ti fa due finali challenger..L'importante è che cresca tecnicamente..Poi queste sconfitte passeranno..
                                  Ultima modifica di Bertola; 19-03-2014, 08:40:21.

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                                  • E comunque facendo una rapida ricerca nei 150, dei tennisti nati dopo il 1° Gennaio 1993 (gli Under 21) ci sono solo Thiem e Vesely..La stessa classe '92 ne ha poi 2 nei 100 come i '91..Ormai è sempre più difficile scalare il ranking, ci vuole pazienza.
                                    In questi due anni stanno esplodendo i '90 e '91 (Raonic che è stato il più precoce grazie anche al fisico, Dimitrov, Janowicz, Pospisil e mettiamoci pure Delbonis e Carreno Busta)..Sembra essersi alzata a 22-23 anni l'età in cui si può arrivare a competere con i big che è diverso dall'entrare nei primi 100..Dimitrov a 20 anni era top100 ma ha dovuto aspettare altri due anni per poter davvero competere con i migliori..Questo naturalmente per chi matura presto, poi c'è anche chi il top lo trova dopo i 25 anni vedi Fabio

                                    Questi i migliori '93
                                    Vesely, Jiri 68 689 1993
                                    Thiem, Dominic 78 641 1993
                                    Daniel, Taro 188 262 1993
                                    Londero, Juan Ignacio 233 200 1993
                                    Carballes Baena, Roberto 280 162 1993
                                    Karatsev, Aslan 291 156 1993
                                    Artunedo Martinavarr, Andres 295 154 1993
                                    Kubler, Jason 299 149 1993
                                    Dellien, Hugo 320 137 1993
                                    Novak, Dennis 330 131 1993
                                    Lama, Gonzalo 339 126 1993
                                    Dubarenco, Maxim 347 123 1993
                                    Golding, Oliver 348 123 1993
                                    Rodriguez, Ricardo 358 120 1993
                                    Delic, Mate 366 117 1993
                                    De Loore, Joris 367 116 1993
                                    Whittington, Andrew 395 101 1993
                                    Questi i '94
                                    Pouille, Lucas 175 289 1994
                                    Coppejans, Kimmer 227 209 1994
                                    Peliwo, Filip 258 176 1994
                                    Monteiro, Thiago 267 169 1994
                                    Saville, Luke 274 166 1994
                                    Thompson, Jordan 318 138 1994
                                    Krstin, Pedja 319 138 1994
                                    Hossam, Karim 336 128 1994
                                    Pavlasek, Adam 357 120 1994
                                    Ramanathan, Ramkumar 404 100 1994
                                    Krueger, Mitchell 433 90 1994
                                    Bourgue, Mathias 443 87 1994
                                    Lokoli, Laurent 452 84 1994
                                    Broady, Liam 466 79 1994
                                    Perez Sanz, David 471 77 1994
                                    Cagnina, Julien 492 71 1994
                                    Vega Hernandez, David 493 71 1994
                                    I '95
                                    Kyrgios, Nick 214 220 1995
                                    Edmund, Kyle 293 155 1995
                                    Nishioka, Yoshihito 417 95 1995
                                    DONATI, Matteo 422 94 1995
                                    Couacaud, Enzo 432 90 1995
                                    Djere, Laslo 473 76 1995
                                    Osama, Mazen 475 75 1995
                                    Cachin, Pedro 479 73 1995
                                    Schnur, Brayden 554 56 1995
                                    Silva, Frederico Ferreira 560 55 1995
                                    Milojevic, Nikola 573 52 1995
                                    Bambridge, Luke 609 45 1995
                                    I '96
                                    Coric, Borna 290 157 1996
                                    QUINZI, Gianluigi 343 124 1996
                                    Garin, Christian 392 101 1996
                                    Kokkinakis, Thanasi 409 98 1996
                                    Chung, Hyeon 414 97 1996
                                    Khachanov, Karen 451 84 1996
                                    Tatlot, Johan Sebastien 567 53 1996
                                    Ciorcila, Patrick 575 52 1996
                                    Rubin, Noah 583 51 1996
                                    Donaldson, Jared 607 45 1996
                                    Mott, Blake 634 40 1996
                                    Halys, Quentin 685 33 1996
                                    Malla, Bastian 697 32 1996
                                    e i '97
                                    Rublev, Andrei 526 62 1997
                                    Zverev, Alexander 818 20 1997
                                    Ultima modifica di Bertola; 19-03-2014, 09:18:51.

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                                    • Il grosso problema è che Quinzi non ha nessun colpo col quale fa la differenza, da junior aveva una superiorità fisica rispetto agli avversari che gli consentiva di vincere anche agevolmente, ma quando passi professionista questo non è sufficiente, ci vuole qualcosa in più.

                                      Ad esempio Quinzi da junior batteva sempre Coric perchè fisicamente era il doppio, adesso Coric gli sta già davanti in classifica e francamente vedendoli giocare entrambi il croato ha un tennis con un potenziale nettamente superiore.

                                      Gli australiani servono a 210 all'ora, Garin ha un dritto che fa i buchi per terra...Quinzi non ha purtroppo nessuna di queste qualità.

                                      Io spero col cuore di sbagliarmi ma temo che per l'ennesima volta
                                      Ultima modifica di tennisfan; 19-03-2014, 09:25:15.

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                                      • Originariamente inviato da tennisfan Visualizza il messaggio
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                                        Ad esempio Quinzi da junior batteva sempre Coric perchè fisicamente era il doppio, adesso Coric gli sta già davanti in classifica e francamente vedendoli giocare entrambi il croato ha un tennis con un potenziale nettamente superiore.
                                        Si questo certamente..I dubbi su Quinzi sono quelli perchè se avesse anche tutti i colpi allora non ci sarebbe problema, sarebbe il prossimo numero 1..Però ne ho visti entrare nei 15 e anche meglio senza dei colpi assurdi ma migliorandosi col passare degli anni come Ferrer che ha migliorato i suoi colpi anno dopo anno costruendosi dei fondamentali e anche un servizio invidiabile anche se le sue qualità principali sono certamente altre..Ad altri livelli anche Del Potro non aveva un dritto naturale ma il colpo migliore era il rovescio e il servizio, nonostante l'altezza, era tutto fuorché devastante..poi ha vinto uno Us Open tirando dei dritti che mai avevo visto tirare prima da un tennista..

                                        Sul servizio e sul dritto dovrà lavorarci per tutta la carriera ma se li migliora poi ci divertiamo e il dritto lo ha già migliorato molto negli ultimi 3anni..Basta attendere, non bisogna illudersi ma sperare costa nulla..

                                        Rispetto a Coric mi sa che sono indietro tutti, ha un braccio divino..
                                        Ultima modifica di Bertola; 19-03-2014, 09:28:38.

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                                        • Ferrer credo abbia passato buona parte della sua vita su un campo da tennis, Quinzi più o meno dovrà fare lo stesso se vuole sperare di arrivare in alto.

                                          Riguardo al perchè i giovani oggi fanno tutta questa fatica ci sono tanti motivi, è un discorso complesso.

                                          Il primo è che secondo me il livello di chi insegna tennis è sceso tantissimo, vedo giocatori a 20 anni, anche di talento, con dei limiti tecnici clamorosi segno che tante volte questi ragazzi vengono seguiti male, il secondo è che in tanti casi da parte di questi ragazzi non c'è la giusta predisposizione mentale, si pensa che il talento da solo basti e invece bisogna passare ore ed ore a faticare sul campo e in palestra e molti non lo vogliono fare.

                                          Poi la riforma dei punti che è stata fatta qualche anno fa ha reso difficilissimo per questi ragazzi entrare nei 100, hanno aumentato i punti per chi vince i tornei ma li hanno diminuiti per gli altri turni. Inoltre per chi è ora nei primi 100 è diventato molto più facile restarci, basta andare a giocare 2-3 challenger all'anno, vincerli o arrivare in finale e si ottengono i punti sufficienti per restare tra i top 100 rendendo molto più difficile il ricambio. Questo è uno dei motivi per i quali ci sono così tanti over-30 nei primi 100, è assurdo che venga consentito al n.60 del mondo di giocare un challenger(o ad un top 50 avere la wildcard) o al n.160 del mondo addirittura di giocare un future, e da questo punto di vista l'ATP dovrebbe intervenire.

                                          Il n.60 del mondo ha la classifica per giocare gli ATP, il n.160 ha il ranking per giocare i challenger o anche le quali ATP, che giochino questi tornei.

                                          Infine, il livello medio dei tornei piccoli è aumentato tantissimo, nei futures di gente che gioca bene ce n'è molta e anche vincere un future non è così facile come poteva essere una volta. Tra l'altro in passato c'erano i tornei satellite che per i giovani rappresentavano un'ottima occasione per giocare tante partite senza doversi neanche muovere e accumulare esperienza.

                                          Bisognerebbe dare sempre meno valore ai risultati dei tornei giovanili, che col tennis vero non hanno davvero niente a che vedere.
                                          Ultima modifica di tennisfan; 19-03-2014, 10:09:50.

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                                          • Originariamente inviato da tennisfan Visualizza il messaggio
                                            Ferrer credo abbia passato buona parte della sua vita su un campo da tennis, Quinzi più o meno dovrà fare lo stesso se vuole sperare di arrivare in alto. Riguardo al perchè i giovani oggi fanno tutta questa fatica ci sono tanti motivi, è un discorso complesso. Il primo è che secondo me il livello di chi insegna tennis è sceso tantissimo, vedo giocatori a 20 anni, anche di talento, con dei limiti tecnici clamorosi segno che tante volte questi ragazzi vengono seguiti male, il secondo è che in tanti casi da parte di questi ragazzi non c'è la giusta predisposizione mentale, si pensa che il talento da solo basti e invece bisogna passare ore ed ore a faticare sul campo e in palestra e molti non lo vogliono fare. Poi la riforma dei punti che è stata fatta qualche anno fa ha reso difficilissimo per questi ragazzi entrare nei 100, hanno aumentato i punti per chi vince i tornei ma li hanno diminuiti per gli altri turni. Inoltre per chi è ora nei primi 100 è diventato molto più facile restarci, basta andare a giocare 2-3 challenger all'anno, vincerli o arrivare in finale e si ottengono i punti sufficienti per restare tra i top 100 rendendo molto più difficile il ricambio. Questo è uno dei motivi per i quali ci sono così tanti over-30 nei primi 100, è assurdo che venga consentito al n.60 del mondo di giocare un challenger(o ad un top 50 avere la wildcard) o al n.160 del mondo addirittura di giocare un future, e da questo punto di vista l'ATP dovrebbe intervenire. Il n.60 del mondo ha la classifica per giocare gli ATP, il n.160 ha il ranking per giocare i challenger o anche le quali ATP, che giochino questi tornei. Infine, il livello medio dei tornei piccoli è aumentato tantissimo, nei futures di gente che gioca bene ce n'è molta e anche vincere un future non è così facile come poteva essere una volta. Tra l'altro in passato c'erano i tornei satellite che per i giovani rappresentavano un'ottima occasione per giocare tante partite senza doversi neanche muovere e accumulare esperienza. Bisognerebbe dare sempre meno valore ai risultati dei tornei giovanili, che col tennis vero non hanno davvero niente a che vedere.
                                            Ben detto.

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                                            • Io penso che GQ abbia impostato il suo gioco sul ritmo dello scambio, nella modalità più moderna di concezione tennistica.
                                              Aveva(ha) dei limiti sul dritto con problemi a velocizzarne l'azione, il rovescio piattissimo e una velocità media di palla non dotata dei picchi di molti suoi coetanei.
                                              Va da sè che nel tentativo di velocizzazione generale del tutto per portarlo prima a livello futures, poi challenger ed infine a giocare coi primi, avrebbe passato delle fasi in cui il suo gioco granitico si sarebbe sbriciolato di fronte ad un aumento medio di errori forzati e non con perdita di sicurezza più ancora nel rovescio che nel dritto...
                                              Questo è un processo inevitabile, che dobbiamo sperare possa continuare fino ad altissimi livelli, con pause d'assestamento e rilanci.
                                              Il servizio per me(ancora insufficiente) è il problema minore, perchè in un modo o nell'altro lo metterà a posto...a me quello che preoccupa davvero è la velocità di esecuzione che da quando lo conosco mi sembra un po' limitata, anche se in passato ho sentito fior di tecnici e commentatori lodarne le qualità...mi pare addirittura che uno disse che aveva un finale più veloce di Federer....mah??
                                              Se lì ha dei limiti, non avendo la fisicità adatta ad un gioco iperdinamico temo che i 10 li vedrà in cartolina, per contro il GQ "a regime" ha proprio degli automatismi e delle geometrie fastidiosissime e iperredditizie, che ad altissimi livelli potrebbero essere un crack....sperem!

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                                              • Bombaaaaa
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                                                • Udite udite...Tomas Tenconi!!! Coach di fama mondiale.

                                                  Si ride per non piangere

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                                                  • Su Coppa Davis, programmazione prossima ventura e cambio di coach:

                                                    QUINZI, SPARRING AZZURRO
                                                    “Che emozione far parte della squadra”

                                                    NAPOLI - Si sta godendo appieno la sua esperienza come quinto uomo nella squadra italiana di Coppa Davis che a Napoli sta affrontando la Gran Bretagna per un posto in semifinale Gianluigi Quinzi. E’ lo sparring partner degli azzurri insieme ad un altro giovane molto interessante, Matteo Donati (classe 1995). Dopo il successo a Wimbledon Junior dello scorso anno le aspettative sul futuro di “GQ” sono cresciute tantissimo: attualmente è numero 349 Atp, ma è salito fino al numero 307 lo scorso novembre. “Per me è un onore essere qui con la Nazionale. Spero tra non troppo tempo di poter anche giocare” - dice -. ”Questa per me e’ un’esperienza utilissima: ho la possibilità di imparare tanto da giocatori come Murray o Fognini. Sono il più giovane” (ha compiuto 18 anni lo scorso primo febbraio) - aggiunge - ”ed ogni tanto mi prendono in giro. Ma c’è un buon rapporto con tutti. E’ bello stare in gruppo. Il più simpatico? Fabio”.
                                                    Gianluigi continua a crescere: “Solo un paio di centimetri”, dice. Ed ormai sfiora il metro e novanta. Serve benissimo: lo scorso anno nel challenger di Recanati ha scagliato la prima a 208 chilometri orari: “Però non è sempre così, la mia media oscilla tra i 180 e i 190”. Passare definitivamente dal circuito junior a quello professionistico, però, non è semplice: “La vita nel circuito pro è dura. Soprattutto nei futures è quasi più difficile che nei tornei di categoria superiore. Ti trovi dall’altra parte della rete gente di 25 anni che ha esperienza da vendere, non molla mai, e che a noi ragazzi di 18 anni non regala nulla, anzi. Cercano di sfruttare ogni tua più piccola debolezza. La pesantezza di palla tra gli junior era molto diversa ed anche tatticamente è tutto molto più complicato”.
                                                    Il mancino di Porto San Giorgio è consapevole che la strada per diventare un campione è lunga: “Sono migliorato mentalmente e fisicamente” - dice -. ”Non mi sono posto obiettivi particolari per questa stagione: solo giocare il mio tennis migliore. Poi la classifica verrà di conseguenza”. Non ha portafortuna particolari o gesti scaramantici: ”Forse quello di aggiustarmi il colletto della polo tra un punto e l’altra”, ammette. Nulla a confronto del su idolo da sempre, Rafa Nadal.
                                                    Nelle prossime settimane giocherà il challenger di Santiago, in Cile, quindi un futures a Pereira, in Colombia, e poi ancora un challenger a Santos, in Brasile, sempre sulla terra battuta. Da qualche giorno, dopo la chiusura del rapporto con Eduardo Medica (il coach argentino con il quale era diventato numero uno del mondo junior), è senza allenatore: “E’ stata una sua decisione, che mi ha comunicato ad inizio settimana, sentiva troppo lo stress e voleva stare di più con la sua famiglia. Nei prossimi tre tornei mi seguirà Tomas Tenconi”. Intanto prosegue il suo rapporto con il Centro Tecnico di Tirrenia: “Ci sono stato per un mese ad inizio stagione prima della trasferta in Giappone e mi sono trovato molto bene”.
                                                    Gianluigi, che parla bene anche spagnolo ed inglese, a luglio prenderà la maturità scientifica: “Riesco a studiare almeno un paio d’ore al giorno e quando sono a casa vado anche a scuola. La scelta di continuare gli studi? Me l’hanno “suggerita” mamma e papà”. Gli piace il calcio e tiene per la Juventus, anche se è un tifoso “anomalo”: “Difficilmente guardo le partite. Il mio calciatore preferito è Tevez”. Il sogno nel cassetto: ”Sicuramente arrivare tra i primi del ranking e vincere un torneo dello Slam, magari gli Us Open. Ma anche Wimbledon non sarebbe male!”.

                                                    federtennis.it

















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